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" Uomo e ambiente, immagini di un rapporto difficile " galleria 2 - autore: Agostino Quaranta
Le piogge acide sono uno degli effetti deleteri dell’inquinamento
atmosferico. La pioggia, carica di sostanze inquinanti assorbite
dall’atmosfera, cadendo sugli alberi ne provoca la morte.
Gli scienziati dell’IPCC prevedono nei prossimi anni, nel bacino del Mediterraneo, una diminuzione delle piogge del 35-40%. Il clima sta sempre più tropicalizzandosi con estati calde e secche e le precipitazioni, brevi e violente, saranno in futuro causa di allagamenti e alluvioni.
Nel mondo la desertificazione produce conseguenze devastanti per milioni di persone.
Un sacchetto di plastica si fabbrica in un secondo, si usa per 20 minuti e si degrada nell’ambiente in 100-400 anni. A milioni finiscono in mare uccidendone la fauna; le tartarughe marine (Caretta caretta) li scambiano per meduse e ingerendoli ne restano soffocate.
Ogni anno, in Italia, aumentano sempre più i territori a rischio desertificazione. La Puglia è una regione a rischio.
L’Italia è il paese europeo che consuma più acqua: il doppio della Grecia. Sono 8 miliardi i metri cubi d’acqua consumata ogni anno dalle famiglie italiane. Oltre il 30% va persa nelle condotte, con record, come quello dell’Acquedotto Pugliese, di perdite del 50%. Oltre un miliardo di persone al mondo, cioe’ un individuo su cinque, non ha la possibilità di bere un bicchiere d’acqua potabile per dissetarsi. Ogni anno muoiono 2,2 milioni di persone , tra cui 1,5 milioni di bambini sotto i cinque anni, a causa di malattie legate alla mancanza d’acqua. Qui l’invaso della diga di M. Cotugno, la diga in terra battuta più grande d’Europa che alimenta l’Acquedotto Pugliese.
In zone aride, l’utilizzo delle acque piovane ha consentito la
sopravvivenza di intere popolazioni per migliaia di anni. Il 98%
dell’acqua potabile che arriva nelle nostre case viene usata per
scopi sanitari.
Un campo da golf assorbe ogni anno 1500 Kg di fertilizzanti,
erbicidi e pesticidi chimici che inquinano il suolo e contaminano la
falda acquifera.
Per l’irrigazione viene usata una quantità d’acqua equivalente al
consumo di 60.000 abitanti in un Paese in via di sviluppo.
Il buco dell’ozono sul Polo Nord e sull’Europa si è notevolmente
ristretto; questo grazie al bando dei gas CFC del 1987. Questo
significa che potremo prendere il sole con più tranquillità.
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