" Uomo e ambiente, immagini di un rapporto difficile "

galleria 1 - autore: Agostino Quaranta

 

Un quarto della popolazione mondiale è responsabile dei tre quarti delle emissioni di gas serra prodotti soprattutto dai combustibili fossili (petrolio, carbone, gas). Oggi circa l’80% dell’energia mondiale proviene ancora dai combustibili fossili. Il gas serra, principale responsabile del riscaldamento climatico, è l’anidride carbonica (CO2) la cui produzione dal 1990 è cresciuta di 12 volte.

 

La centrale a carbone di Cerano (BR) è risultata nel 2007 l’impianto industriale più inquinante d’Italia.
L’inquinamento atmosferico uccide tre volte di più degli incidenti stradali, provocando, oltre alle affezioni respiratorie (bronchiti croniche, asma, sinusiti), 3 milioni di decessi all’anno nel mondo.
 

 

Per sopravvivere, tutte le specie vegetali del pianeta emettono ossigeno e assorbono anidride carbonica.
Un ettaro di bosco assorbe le emissioni di CO2 di 100 automobili medie usate per un anno. Eppure ogni giorno circa 50.000 ettari di foresta viene tagliata per far posto all’allevamento del bestiame, all’agricoltura intensiva e alla vendita del legno tagliato. L’Italia è uno dei principali importatori di legno al mondo.

 

Gli incendi boschivi immettono nell’atmosfera milioni di tonnellate di anidride carbonica che accelera l’effetto serra. Ogni anno in Italia oltre 60.000 ettari di bosco sono distrutti dalle fiamme.
 

 

Attualmente nel mondo circolano circa 900 milioni di autoveicoli, ma l’80% degli abitanti del pianeta non possiede un’auto privata. L’80% degli statunitensi, il 55% degli europei e solo l’8% degli indiani possiede un’auto. I veicoli a motore provocano fino al 90% della formazione di smog urbano.
 

 

Il ghiaccio è bianco e riflette la luce solare. Il suo scioglimento favorisce l’assorbimento di ulteriore calore da parte della Terra ed aumento della temperatura.
 

 

Abbiamo alterato circa il 35% delle terre emerse del pianeta per creare terreni coltivabili dove si producono industrialmente solo poche specie vegetali.
I tre quarti delle varietà commestibili coltivate all’inizio del Novecento sono spariti dal mercato.
 

 

Ogni anno nel mondo 6 milioni di ettari di suolo (il doppio della superficie del Belgio) vanno incontro alla desertificazione. L’erosione è tra le principali cause di degrado dei suoli.

 

Oggi negli oceani si pescano 90 milioni di tonnellate di pesce l’anno.
Dal 1960 il consumo nel mondo di prodotti della pesca è aumentato del 240%. A causa dell’eccessivo sfruttamento molte zone di pesca, un tempo abbondantissime di pesce, oggi sono esaurite.
 

 

In Italia la produzione di rifiuti urbani è di 30 milioni di tonnellate, equivalenti ad una produzione di circa 550 Kg per abitante che finiscono soprattutto in discarica. La raccolta differenziata, eccetto qualche caso isolato, è ancora poco utilizzata.

 

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