La gestione dei rifiuti a Manduria

IMG_7677Mentre i temi legati alla tutela dell’ambiente e alla salute dei cittadini prendono sempre più posto nei dibattiti pubblici e nei programmi di governi e partiti, a Manduria registriamo invece una certa “distrazione” nei confronti di queste problematiche. Di questa distrazione fa parte in primis la mancanza, da parte dell’ Amministrazione e di chi gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, di qualsivoglia iniziativa di informazione ed educazione, verso gli abitanti di questo territorio, volte a suggerire ed incrementare comportamenti virtuosi. Constatiamo ad esempio che molti manduriani non apprezzano la raccolta differenziata dei rifiuti, se ne lamentano e, nel peggiore dei casi, la boicottano: ne sono prova le campagne circostanti l’abitato, ridotte ormai ad un’unica immensa discarica. Certamente si tratta di comportamenti non solo incivili, ma anche pericolosi per la salute di tutti noi e pertanto facciamo presto ad etichettarli come irresponsabili.

Ma, ci domandiamo, sono state messe in campo tutte le strategie atte ad arginare questo fenomeno? Esempi.

  • L’avvio della raccolta differenziata deve essere preceduta ed accompagnata da una attività continua di informazione, a 360 gradi, utilizzando anche il porta a porta.
  • Gli evasori vanno ricercati e sanzionati.
  • Per converso i cittadini virtuosi devono ricevere una qualche forma di incentivo premiale.
  • Tutti i cittadini devono essere aggiornati sui risultati della raccolta in termini di destinazione dei materiali destinati al riciclo e di profitti da essi derivanti.
  • Parimenti tutti debbono essere posti a conoscenza del rapporto costi -benefici tra un tipo di raccolta e l’altro. È più facile chiedere ai cittadini di modificare le proprie abitudini, se possono verificarne i vantaggi.
  • È opportuno monitorare periodicamente insieme ai cittadini l’efficacia delle modalità di raccolta poste in essere. Ad esempio: siamo certi che il sistema porta a porta lungo la litoranea funzioni?
  • Non è più rinviabile l’apertura di almeno due isole ecologiche, dove conferire rifiuti non assimilabili ai solidi urbani.

Esempi di buone pratiche che in altri Comuni sono ormai date per scontate e che consentono di eliminare alcune delle cause che mettono in pericolo costante la nostra salute: rifiuti nocivi dispersi sul territorio inquinano il suolo, le falde acquifere, l’aria stessa che respiriamo.

Tuttavia è opportuno non dimenticare mai che la pratica migliore per salvare noi stessi e l’ambiente consiste nel ridurre al massimo la produzione dei rifiuti, a cui si deve aggiungere il riuso e il riciclo. La presenza di discariche è essa stessa fonte di inquinamento ambientale, con ricadute dannose per la salute , come ci confermano i medici dell’ISDE; il ricorso ad esse deve pertanto essere considerato come l’ultima delle risorse, tanto che si allarga ormai a macchia d’olio la mappa dei comuni che adottano la strategia <<Rifiuti Zero>>. Su questi argomenti invece, dispiace dirlo, a Manduria siamo ancora all’ << anno zero>>.
Verdi di Manduria