Alcune differenze tra compost aerobico e compost da digestione anaerobica

Di Aldo Garofolo, ex ricercatore del CRA-ENC ed ex docente di analisi chimiche presso l’Università della Tuscia di Viterbo, facoltà di Agraria.

vaglio-compostaggioLa sostanza organica (SO) o biomassa contenuta nei rifiuti urbani e/o negli scarti vegetali delle attività agricole, può essere degradata, stabilizzata ed eventualmente trasformata in fertilizzante in due modi: aerobico (all’aria) e anaerobico (in assenza d’aria).
I due sistemi sono diametralmente opposti:
L’aerobico demolisce la sostanza organica in modo “naturale” e non produce gas combustibili. Se utilizza SO selezionata (da raccolta differenziata spinta, sfalci e potature verdi) produce un fertilizzante ottimo per impieghi in agricoltura e florovivaismo nella forma di compost di qualità.
L’anaerobico agisce per lo più a caldo, con produzione di metano e altri gas (bruciati per ottenere energia termica e/o elettrica) e di percolato liquido inquinante. Il rifiuto esausto (digestato) viene poi “stabilizzato” in presenza d’aria e, a seconda della tipologia, dà origine a un prodotto che i fautori chiamano in modo improprio e truffaldino “compost”, ma che invece ha una composizione chimica e una qualità nettamente inferiore al vero compost aerobico, oppure genera un nuovo rifiuto da portare ancora in discarica. Continua la lettura di Alcune differenze tra compost aerobico e compost da digestione anaerobica

“A chi appartengono i Beni Culturali?”, una riflessione di Cecilia De Bartholomaeis

cecilia-de-bartholomaeis1“A chi appartengono i Beni Culturali?”, una riflessione di Cecilia De Bartholomaeis già Assessore ai Beni Culturali per il Comune di Manduria
Quale peso ha il grande patrimonio archeologico e monumentale di Manduria nella vita dei suoi abitanti?Quale posto occupa nella loro percezione dell’ambiente circostante? Quanta attenzione, quanta cura, quanta parte dei loro pensieri sono disposti ad accordare ad esso?
Queste domande nascono spontanee nel vedere l’apparente indifferenza con cui vengono accolti fatti e notizie che invece altrove desterebbero scandalo. Indifferenza alimentata dalla “distrazione” degli amministratori rispetto al dovere di informare e coinvolgere i cittadini. Continua la lettura di “A chi appartengono i Beni Culturali?”, una riflessione di Cecilia De Bartholomaeis