Ancora sugli “ambientalismi”

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di Cecilia De Bartholomaeis
Le mie riflessioni dal titolo “Ambientalismi”,
apparse sul blog dei Verdi di Manduria, hanno suscitato grande interesse nella Signora Marinosci, che mi commenta (senza nominarmi) sul suo profilo Facebook, onorandomi di ampie citazioni. Ciò mi costringe ad alcune puntualizzazioni.
Le farò in forma sintetica, per non affaticare eventuali lettori.

  1. Utilizzare le parole altrui in un contesto totalmente diverso da quello originario è operazione intellettualmente ed eticamente scorretta. La mia analisi, parziale finché si vuole, non si riferiva alla legge sugli ecoreati. Fuori luogo utilizzarla come se fosse scritta in contrapposizione ad essa.
  2. L’acrimonia del commento della summenzionata Signora non si giustifica in alcun modo. Non ho additato nessuno, non ho offeso nessuno. Il mio era un discorso di carattere generale che credo ogni persona di buon senso possa condividere. Se la gentile interlocutrice si è riconosciuta in una delle forme di ambientalismo da me indicate, lo dica e se ne ragioni pacatamente .
  3. Non ho mai affermato che i Verdi detengono il verbo dell’ambientalismo: a noi, al contrario di altri, il pluralismo piace. Ho nominato infatti Ecologisti e Verdi (italiani ed europei). È evidente che non tutti gli Ecologisti militano nel partito dei Verdi.
  4. Il mio discorso mirava a mettere in luce la differenza tra ambientalismo ed ecologismo e a dimostrare la necessità di un ambientalismo politico, cioè dell’ecologismo, visione globale contrapposta a visione parziale. Che cosa c’è di scandaloso in questo? Noi Verdi facciamo politica e a viso aperto, perché siamo un partito politico. Non capisco in che modo ciò possa riguardare un’associazione che è, o dovrebbe essere, apolitica e apartitica.
  5. Laddove in Europa gli Ecologisti e/o i Verdi sono forza di governo, non ci sarà bisogno di un referendum per costringere i governi ad abbandonare le fonti fossili. In Italia, paese al primo posto per il livello di corruzione, al tavolo del governo siedono i petrolieri. Non vedo quale soddisfazione il militante di una associazione ambientalista possa trarre da ciò.
  6. Che i Verdi fossero contrari all’attuale formulazione della legge sugli ecoreati, che continuiamo a considerare truffaldina, era noto sin dall’inizio, così come era nota la posizione favorevole di Legambiente . Non sarà certo un convegno, in cui per altro ignari scolaretti sono stati coinvolti in questioni giuridiche ardue persino per gli addetti ai lavori, a far cambiare idea agli uni o agli altri.
  7. Le partite IVA sono perfettamente legali. Chi si sognerebbe di dire il contrario? Ma non si potrà negare che attengono ad un rapporto di scambio: merci o prestazioni d’opera in cambio di denaro.
    E, come si sa, il cliente ha sempre ragione…..