Regionali 2015: Verdi Puglia “Caro Emiliano, noi non ci stiamo”

libera il voto
Nessun accordo in chiave elettorale tra il candidato presidente del centrosinistra, Michele Emiliano, e la federazione ecologista. “Emiliano promuove brodi primordiali in cui convivono indagati nel processo ‘ambiente svenduto’, ex missini e comunisti”

In questi giorni pregni per noi pugliesi di manifestazioni di cultura popolare, con i riti religiosi della Settimana Santa che simboleggiano la rinascita, proviamo un profondo sconforto per le parole di uno dei candidati governatori della nostra Regione. “… non sto lasciando nulla d’intentato – ha affermato Emiliano – scatenerò l’inferno per vincere le elezioni.” A far tremare i polsi non sono le parole mutuate dal noto film, quanto le seguenti affermazioni: “indipendentemente da un’alleanza politica in senso proprio, noi ‘concediamo’ loro di avere una soglia più bassa al 4% e lo stesso accordo possiamo stipulare con i Verdi e Rifondazione Comunista.” Vogliamo ricordare al candidato Emiliano che i Verdi Pugliesi negli scorsi mesi avevano lanciato un appello rivolto a partiti, movimenti e liste civiche, fondato su criteri chiari e imprescindibili che saranno parte integrante del nostro programma elettorale. Questa ennesima dichiarazione del candidato Emiliano dimostra sempre più il livello raggiunto dalla politica pugliese. I programmi sono ridotti a “sagra” e le coalizioni ad accozzaglie indefinite disposte a tutto pur di raggiungere il potere, quel potere che nei mesi scorsi ha generato la peggiore legge elettorale regionale d’Italia. Ricordiamo al candidato Emiliano che il PD, di cui lui è segretario regionale, “l’inferno” lo ha già scatenato nell’aula del consiglio regionale in cui i suoi consiglieri hanno forgiato una legge elettorale diabolica, utile solo a chi l’ha votata e che ha partorito, tra l’altro, una soglia di sbarramento all’8% per i partiti indipendenti, mentre applica uno sconto al 4% per i partiti amici di coalizione. Invitiamo Emiliano a non promuovere strani “brodi primordiali” in cui convivono indagati nel processo “ambiente svenduto”, ex missini e comunisti. Sappia il candidato Emiliano che i Verdi di Puglia non si presteranno a simili giochi, che il suo tentativo di azzerare nei fatti l’opposizione è fallito così come questo modo di far politica che non interessa più i cittadini. La Puglia ha troppe emergenze sociali e ambientali e questo resta l’unico nostro vero interesse e che spinge i Verdi Puglia a partecipare con coerenza ad una competizione elettorale che, dalle parole di Emiliano, si prospetta come una guerra all’ultimo sangue. Invitiamo i movimenti a fuggire dalla proposta di Emiliano e ritrovare una fresca volontà di autodeterminazione che affondi le logiche onnivore delle grandi coalizioni, dando nuova linfa a quel dissenso che potrà diventare proposta di cambiamento per i territori pugliesi. Federazione dei Verdi Puglia
I commissari regionali
Simona Internò
Maurizio Parisi